Lunedì 26 ottobre alle 11, nell’aula magna del Dipartimento di Matematica e Informatica e online su MS Teams, il Prof. Antonio Chella, direttore del RoboticsLab al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, tiene il seminario “Può un robot emozionarsi? Intelligenza artificiale, coscienza e modelli della mente”.
Che cosa distingue un robot che manifesta emozioni da un robot capace di provarle? E come potremmo riconoscere la coscienza in una macchina? A partire dal libro Può un robot emozionarsi? (Mondadori Università, 2026), il seminario esplora queste domande attraverso un dialogo tra informatica, robotica, neuroscienze e filosofia della mente.
Il percorso mette in relazione i modelli computazionali delle emozioni con le principali teorie della coscienza, soffermandosi sul ruolo del corpo, dell’interazione con l’ambiente e delle architetture cognitive. Gli esperimenti condotti al RoboticsLab dell’Università di Palermo, in particolare quelli sul discorso interiore del robot Pepper, offriranno esempi concreti per discutere come una macchina possa rappresentare i propri stati, guidare le decisioni e interagire con gli esseri umani.
Un tema centrale sarà il rapporto tra modelli, misure ed esperienza soggettiva: quali proprietà possiamo formalizzare e quali conclusioni possiamo ricavare dal comportamento di un sistema artificiale? La distinzione tra simulazione emotiva ed esperienza vissuta guiderà una riflessione sulle prospettive della ricerca, sulle responsabilità etiche e su ciò che lo studio delle menti artificiali può insegnarci sulla mente umana.
Antonio Chella è professore ordinario di Intelligenza Artificiale e Robotica all’Università di Palermo, dove dirige il RoboticsLab del Dipartimento di Ingegneria. È Honorary Professor presso l’Università di Manchester. La sua ricerca riguarda la robotica cognitiva, le architetture cognitive e la coscienza artificiale, con particolare attenzione alla percezione e al linguaggio interiore dei robot. Ha ricevuto la James S. Albus Medal della BICA Society per i suoi contributi scientifici. È autore del volume Può un robot emozionarsi? Riflessioni sull’intelligenza artificiale, la coscienza e le emozioni nelle macchine (Mondadori Università, 2026).
(26 ottobre 2026)