Università di Catania
Università di Catania - L'Agenda

Solo chi indossa tela grezza. Immagini dall'Africa

altri eventi in città
Omaggio a Ryszard Kapuscinski, a un mese dalla morte del giornalista con la mostra "Solo chi indossa tela grezza. Immagini dall'Africa", allestita al centro fieristico le Ciminiere fino a venerdì 9 marzo

Per rendere omaggio, a un mese dalla morte, al giornalista Ryszard Kapuscinski, la Provincia regionale di Catania con l'assessorato alle Politiche culturali e la Biblioteca della Provincia di Catania, l'Istituto polacco di cultura, l'associazione "Leggerete", la rassegna culturale "Scripta volant" e il circolo di lettura "Communitas", ha allestito nel centro fieristico le Ciminiere, in viale Africa, la mostra "Solo chi indossa tela grezza. Immagini dall'Africa".
La mostra, curata da Magdalena Szymkòw, resterà aperta al pubblico fino al 9 marzo. Al suo interno sarà possibile visionare le fotografie di Ryszard Kapuscinski "Dall'Africa" (Bruno Mondatori editore, 2002) e il ritratto di Kapuscinski (Filip Cwik, Newsweek Polska). Le fotografie sono esposte grazie alla collaborazione di "Zone Attive".

Oltre trenta i pannelli esposti, in grande formato, a colori e in bianco e nero, con i reportage fotografici del grande giornalista scomparso recentemente. In mostra anche testi tratti dai diari africani ("La fotografia è una magnifica scuola di lavoro sul dettaglio", R. Kapuscinski, Lapidarium).

 


 

Ryszard Kapuscinski è nato nel 1932 a Pinsk, nella Polonia orientale
(oggi Bielorussia) ed è morto a Varsavia il 23 Gennaio 2007.

Laureatosi in Storia a Varsavia,fino agli anni ottanta lavora come corrispondente estero dell’agenzia di stampa PAP. La sua lunga attività di reporter inizia in India, Pakistan e Afganistan, per poi proseguire in Sud America, Africa ed Asia.
Le sue testimonianze, raccolte in 50 anni di viaggi in oltre 100 paesi del mondo, sono raccolte in numerosi libri, definiti da Salman Rushdie
“straordinarie misture d’arte e reportage”. Kapuscinski ha descritto i cambiamenti politici, sociali e culturali di paesi attraversati da
rivoluzioni, lacerati da guerre e in fase di mutamenti storici. La sua fama è dovuta ai numerosi libri-reportage che lo hanno reso un modello contemporaneo del giornalismo letterario internazionale. I suoi libri, pubblicati in 28 lingue e in 122 edizioni internazionali, sono racconti sui luoghi, analisi storiche e sociali, ma soprattutto memorie di persone incontrate.

“Shah-in-Shah”, pubblicato in Polonia nel 1982 (Feltrinelli, 2001), è il resoconto della permanenza del grande reporter in Iran, sul finire della monarchia di Reza Pahlevi, all’avvento di Khomeini. “Il Negus” (Feltrinelli, 1983)) descrive splendori e miserie di un autocrate. Le sue prime esperienze in Africa e America del Sud sono narrate in “La prima guerra del football” (Feltrinelli, 2002).  “Imperium” (Feltrinelli, 1994) è un reportage sull’impero sovietico e il suo dissolvimento. “Lapidarium” (Feltrinelli,1997) raccoglie pensieri, osservazioni, frammenti di diario sugli eventi contemporanei. “Ebano” (Feltrinelli, 2000) è la testimonianza di quarant’anni di viaggi nei paesi del Continente Nero. Nel 2000 in Italia vengono pubblicate le conversazioni sul buon giornalismo con Kapuscinski, raccolte nel volume Il cinico non e adatto a questo mestiere (edizione e/o). Nel 2002 Bruno Mondadori pubblica “Dall’Africa”, un volume fotografico dell’Africa vista attraverso gli occhi dello scrittore-reporter. Nel 2005 esce “In viaggio con Erodoto” (Feltrinelli, 2005), un resoconto dei primi viaggi in cui lo accompagnava la lettura dello storico greco, secondo Kapuscinski, il primo vero reporter della storia. L’anno scorso, pubblicata da Forum, esce in Italia un’antologia delle poesie di Kapuscinski Taccuino d’appunti. Nel volume si trovano raccolti per la prima volta i versi scritti da Kapuscinski a partire dagli anni ’80. “Autoritratto di un reporter” (Feltirnelli, 2006) è una raccolta di interviste rilasciate da Kapuscinski a giornalisti, scrittori e film-makers di tutto il mondo. 

“Cittadino del mondo” e “portavoce delle minoranze”, Kapuscinski ha ottenuto in Italia diversi riconoscimenti. Nel Gennaio 2003 è stato insignito del Premio Grinzane Cavour destinato agli scrittori che contribuiscono a promuovere il piacere della lettura. Nel 2005 ha ricevuto il Premio Napoli per la Poesia e il Premio Elsa Morante per il suo contributo alla cultura europea. Nel 2006 ha avuto il riconoscimento per il Premio “Ilaria Alpi”, lo stesso anno l’Universita’ degli Studi di Udine ha conferito a Kapuscinski la laurea honoris causa.

(24 febbraio 2007)

Stampa testo
Invia questo articolo
Tutti gli appuntamenti...
Archivio eventi
In prima pagina