Si svolgerà a Librino,
mercoledì 5 dicembre, alle 19.30, al nuovo Centro Caritas Talità Kum (viale Moncada), la proiezione dei film vincitori della II edizione del concorso per audiovisivi dedicato a giovani filmaker italiani (promosso da Arci, Ucca e Nidil Cgil),
Obiettivi sul lavoro: racconti di precarietà e della XIII edizione del Premio giornalistico-televisivo Ilaria Alpi,
Il lavoro che non si vede (ideato dall’Associazione Ilaria Alpi e dedicato all’inviata Rai assassinata in Somalia nel ´94 insieme all’operatore video Miran Hrovatin).
L’incontro, organizzato dall’officina culturale South Media (circolo Arci), nasce all’interno della campagna di mobilitazione di lotta al precariato e vuole costituire un momento di approfondita riflessione su un fenomeno non più transitorio, caratterizzato da una continua perdita e violazione di diritti e con numerose implicazioni sull’intera società.
Durante la serata, fra gli altri, interverranno Luciana Mongiovì, rappresentante provinciale NIDIL CGIL, Valentina Marletta del Centro Iqbal Masih, rappresentanti della CGIL e del Comitato Librino Attivo.
I film vincitori del concorso come miglior film al femminile
Al mare di Vittorio Calmieri, miglior film documentario
Donne a Nord Est di Tommaso Vecchio, miglior film per il riversamento in pellicola
Corto Precario di Laura Laasko, e miglior film di finzione
Precario Per Aria di Paolo Ferri e Davide Perruccio, presentano, tra l’altro, caratteri comuni che assumono un valore di documentazione sociale e insieme psicologica sui modi in cui è vissuta questa condizione giovanile e non solo. Abbastanza diffuso nei film è una sorta di ironia, di autoironia, anche se amara, con cui è mostrata la condizione esistenziale della precarietà. Elemento emergente, fra gli altri, è quello di una mancanza di speranza di cambiamento. C’è infatti la convinzione che non si tratta di un fenomeno transitorio; la precarietà è presentata come una condizione inevitabile, ed è quindi vissuta con una sorta di rassegnazione, di accettazione passiva, tant'è vero che la denuncia, che pure è costante, della perdita e della violazione di diritti non si accompagna a proposte di partecipazione a lotte collettive.
Pellicole vincitrici del Concorso all’insegna del giornalismo d’inchiesta fatto con coraggio e scrupolo investigativo, sono stati, invece:
L’inferno dei call center di Alessandro Sortino e Francesca Biagiotti (Le Iene – Italia uno);
Il mercato delle braccia di Paolo Zagari e Fabio Trappolini (Un mondo a colori - Rai educational); Matteo Valenti di Giovanni Anversa ed Elio Mazzacane (Racconti di Vita – Rai Tre).
(05 dicembre 2007)