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Donne ribelli | Genere femminile, numero plurale

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È visitabile fino all'8 marzo (chiesa di S. Alberto, Trapani), la mostra fotografica di Nino Oliveri

Venerdì 29 febbraio alle 19, nella chiesa di S. Alberto, in via Garibaldi, Trapani, si inaugura Donne ribelli - Genere femminile, numero plurale, una mostra fotografica dedicata al genere femminile. La mostra sarà visitabile fino all'8 marzo, Giornata internazionale della donna.

Il giovane fotografo e viaggiatore Nino Oliveri proporrà quarantatre ritratti indigeni dal centro-sud America, realizzati dal 2003 ai primi del 2008. Si tratta di un viaggio attraverso il mondo dei popoli nativi del continente americano, dal Messico all’Honduras, da Cuba all’Argentina, che ha come filo conduttore quello della ribellione vista dalla prospettiva del genere femminile, numero plurale: madri, nonne, figlie, sorelle, mogli, compagne, amiche, simbolo della fertilità, della sopravvivenza e del ciclo della vita o, molto più semplicemente, donne.

Queste immagini - spiega Nino Oliveri - si propongono il duplice obiettivo di celebrare l’essenza ribelle delle donne e invitare a una riflessione su un tema complesso quale quello dei generi, tanto importante quanto ignorato nella società odierna”.
L’autore, attualmente in viaggio tra il Messico e l’Argentina, prenderà parte all’inaugurazione della mostra tramite collegamento audio e video con Skype.

Nino Oliveri, fotografo itinerante e indipendente, dal 2003 viaggia per i paesi del Centro e del Sud America, cercando di conoscerne e coglierne gli aspetti culturali più profondi.
Trapanese nato a New York nel giugno del ’76, nonostante trascorra parte dell’anno all’estero, non ha mai reciso i contatti con Trapani e, in particolare, con l’isola di Levanzo.
All’età di due anni, lascia insieme alla famiglia, gli Stati Uniti per far rientro a Trapani dove frequenta le scuole elementari, medie e, fino all’età di 16 anni, l’Istituto Tecnico Commerciale “Leonardo Sciascia” .
Nel ’92 si trasferisce a Londra, dove prosegue gli studi in un Liceo internazionale per completarli, successivamente, nella città di Lancaster con una laurea in Politica e Affari Internazionali.
In seguito consegue un Master in Relazioni Internazionali alla Scuola di Studi Africani e Orientali di Londra, città dove lavora per due anni prima di cambiare radicalmente le sue scelte di vita.
Nel 2003 si reca in Messico, insieme ad organizzazioni umanitarie. Guatemala Honduras, Argentina sono solo alcune mete dei suoi viaggi di scoperta dei popoli e delle tribù dell’America Centrale e del Sud.
Di sé dice: “Documentare e osservare attraverso un obiettivo il Centro America e la cosmovisione indigena sono una delle mie grandi passioni. Viverle è sicuramente un’altra”.
Le sue fotografie sono state pubblicate da “Carta” (Italia), Zmagazine (Italia), Le Monde Diplomatique (Polonia), La Jornada (Messico), Semanal El periodico (Stato Spagnolo), Periodico Diagonal (Stato Spagnolo) e Setze de Març (Catalonia).

(29 febbraio 2008)

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