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Landis - un laboratorio per lo sviluppo di strumentazioni e metodi di analisi non distruttive applicate ai Beni culturali

Martedì 31 marzo alle 16 (Aula magna, dipartimento di Fisica e Astronomia)
Martedì 31 marzo alle 16, nell'Aula magna del Dipartimento di Fisica e Astronomia (via Santa Sofia 64), i docenti Francesca Rizzo e Pappalardo terranno un seminario dal titolo LANDIS - un laboratorio per lo sviluppo di strumentazioni e metodi di analisi non distruttive applicate ai Beni Culturali.

Nel corso del colloquium verranno illustrate le differenti tecniche e metodologie utilizzate per l'analisi, qualitativa e quantitativa, degli elementi presenti in manufatti di interesse artistico e/o archeologico (PIXE-alfa, X-PIXE, XRF, XRD). Le strumentazioni utilizzate hanno tutte la caratteristica di essere tutte facilmente trasportabili e, quindi, possono essere "portate" presso l'opera d'arte da analizzare quando questa, per diversi motivi, risulta inamovibile.

Verrà anche illustrata una tecnica di analisi di metalli non distruttiva che utilizza i fasci di protoni accelerati dal Tandem dei Lns. Tale tecnica, chiamata Dpaa (Deep Proton Activation Analysis), applicata all'analisi di monete antiche, consente la valutazione quantitativa dei materiali "preziosi" contenuti al loro interno (Ag, Sn.), informazione questa di sicuro interesse per lo studio dell'andamento economico del periodo storico di riferimento. 

Per informazioni si può contattare il prof. Paolo Castorina al Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Catania - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sez. Catania (viale A. Doria, 6 - Cittadella Universitaria), tel. 095.3785322 - email: Paolo.Castorina@ct.infn.it.

(31 marzo 2009)

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