Dal 10 al 17 maggio Catania ospiterà la seconda edizione del Festival Mediterraneo di Musica Sacra, promosso dall’associazione AreaSud e dall’Arcidiocesi di Catania, in collaborazione con il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone.
L'evento si articola in una settimana di appuntamenti gratuiti tra musica, spiritualità, arte e riflessione culturale che coinvolgerà alcuni dei luoghi simbolo del centro storico etneo e della provincia.
Il Festival nasce come spazio di incontro tra le tradizioni religiose e musicali delle sponde del Mediterraneo, proponendo concerti, workshop, convegni e mostre fotografiche dedicati ai temi della giustizia, della pace e del dialogo interculturale.
Il comitato artistico è coordinato da padre Francesco La Vecchia, delegato del vescovo, e da Giuseppe Sanfratello, responsabile scientifico di AreaSud.
L’anteprima del Festival si terrà domenica 10 maggio alle 19:30 con il concerto “Doxa to Theo” della corale bizantina di Palazzo Adriano presso il Tempio della Chiesa Evangelica Valdese di Catania.
Il programma entrerà nel vivo lunedì 11 maggio con il convegno “Musica bizantina italo-greca: tra tradizione e contemporaneità – Cultura e melurgia bizantina tra Calabria e Sicilia”, in programma dalle 15 alle 180 al Monastero dei Benedettini.
In serata, alle 19:30, la Pinacoteca del Museo Diocesano ospiterà il concerto multimediale di apertura “Quadri Sonori per la Giustizia e la Pace” con Vittorio Ugo Vicari e il Frottole Vocal Ensemble.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’ecosostenibilità: per accedere al concerto inaugurale il pubblico potrà ottenere un biglietto virtuale conferendo rifiuti in plastica presso uno stand curato dal Consorzio GEMA.
Tra i luoghi coinvolti figurano inoltre la Chiesa di Sant’Anna, la Chiesa di Sant’Agata la Vetere, il Convento dei Padri Domenicani e la Basilica Santuario Santa Maria dell’Elemosina di Biancavilla.
L’edizione 2026 proporrà inoltre nuove produzioni artistiche e mostre fotografiche dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e al Teatro dell’Opera dei Pupi siciliani.
Ampia la rete di partnership che sostiene il progetto, tra cui il Disum dell’Università di Catania, l’Accademia di Belle Arti, il Museo Diocesano, la Fondazione Buttitta di Palermo, Orchestra Scontrino e numerose realtà del mondo culturale e sociale.
(10 maggio 2026)