Lunedì 18 maggio alle 18:30, al Centro Universitario Teatrale d'Ateneo (Piazza Università, 13 - Catania), lettura scenica dello spettacolo "Microclima", scritto e diretto da Alessia Cristofanilli.
Prodotto dalla sede italiana della Fondazione Friedrich Ebert, in collaborazione con la La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello di Roma e la media partnership di Scomodo - la redazione, il progetto vedrà in scena Federico Gatti, Sylvia Milton e Francesco Morelli (movimenti di scena di Alberto Bellandi, costumi di Nika Campisi, consulenza politologica di Luca Argenta).
Seguirà un talk al quale partecipano Luca Argenta (Program Manager, Fondazione Ebert Italia), Michele Bellini (analista politico e autore) e Stefania Panebianco (politologa, Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Università di Catania).
La fondazione Ebert promuove la difesa dei diritti umani e della giustizia sociale, per questo è sensibile e attenta all'ormai crescente e sottile "normalizzazione della destra". Il progetto "Microclima" nasce dalla collaborazione tra la fondazione e la regista e drammaturga Alessia Cristofanilli, e ha lo scopo di mettere in luce la tematica senza necessariamente proporre soluzioni o risposte preconfezionate.
Al contrario il linguaggio teatrale riesce a creare confronto, dibattito e quindi movimento e nei migliori dei casi piccoli semi di cambiamento. Una modalità di comunicazione nuova e originale per la fondazione che è solita incontrare cittadinanza e esperti attraverso modalità più formali come convegni paper e analisi. A nuove sfide lanciate della politica contemporanee è necessario rispondere con nuove sfide e con un linguaggio nuovo e antichissimo come il teatro.
“Cosa erano le manifestazioni papà?" chiede Demo a Rud prima di prendere sonno. È sera e nella casa-vivaio in cui vivono insieme a 138 piante l'aria è così densa che sembra di toccarla. Edda e Rud sono due 40enni, hanno 3 figli e tante piante che chiamano per nome. Non sappiamo nulla né del luogo né del tempo in cui si trovano (a parte alcune battute in cui i protagonisti affermano di essere "qualche anno avanti").
Edda e Rud si sono battuti per i valori della democrazia quando erano più giovani, e ora per non piegarsi ad un governo oppressivo che limita le libertà, e per rimanere coerenti con se stessi, si sono chiusi in quello che loro chiamano “microclima”, cercano di avere meno contatti possibili con il mondo esterno, che percepiscono come minaccioso. Attendono, arrancano, sempre in bilico tra quello in cui credono, quello che è necessario fare per vivere e quello contro cui lottano.
(18 maggio 2026)