Università di Catania
Università di Catania - L'Agenda

L’emiro Abd el-Kader (1808-1883)

Martedì 21 aprile alle 16, al Polo didattico "Gravina" del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, lezione/conferenza di Kheit Abdelhafid (Imam della Grande Moschea di Catania e dottorando di ricerca Unict)

Martedì 21 aprile alle 16, nell'aula A3 del Polo didattico "Gravina" (via Gravina n. 12, Catania), si svolge la lezione - conferenza "L’emiro Abd el-Kader (1808-1883)", relatore Kheit Abdelhafid (Imam della Grande Moschea di Catania e dottorando di ricerca Unict).

L'evento è organizzato nell'ambito del Corso di Laurea triennale in Storia politica e relazioni internazionali, insegnamento di Storia del Mediterraneo in età moderna, del Dipartimento di Scienze politiche e sociali.

Saluti istituzionali di Giovanni Schininà, presidente del Corso. Introduce e coordina Paolo Militello, titolare dell’insegnamento di Storia del Mediterraneo.

Il tema

Kheit Abdelhafid presenta i risultati della sua ricerca (condotta nell’ambito del Dottorato di ricerca del DSPS in “Storia politica”) sull’emiro Abd el-Kader (1808-1883). 

L’emiro, capo indipendentista algerino contro l’occupazione coloniale francese, costretto alla resa nel 1847, dopo un periodo d’internamento in Francia si ritirò a Damasco, dove si distinse nella difesa dei cristiani nel massacro condotto dai drusi nel 1860.

Il relatore

Kheit Abdelhafid (El Milia, Algeria,1968) è Imam della Grande Moschea di Catania dal 1997, Presidente della Comunità Islamica di Sicilia e del Centro Emir Abdelkader per la ricerca, gli studi strategici e il dialogo mediterraneo, e Vicepresidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII). 

Laureato in Scienze Economiche e, a Catania, in Storia e Cultura dei Paesi Mediterranei, è dottorando di ricerca presso il Dottorato in Scienze Politiche dell’Università di Catania. 

Studioso e promotore del dialogo interreligioso, è stato relatore in numerosi convegni e conferenze internazionali su geopolitica, diritti umani, convivenza civile, migrazioni e tutela ambientale. 

Il suo impegno è da sempre orientato alla costruzione di ponti culturali nel Mediterraneo e alla promozione della pace e della legalità.

(21 aprile 2026)

Stampa testo
Invia questo articolo
Tutti gli appuntamenti...
Archivio eventi
In prima pagina