Martedì 12 maggio alle 18, al Centro Universitario Teatrale (piazza Università, Catania), si svolge l'evento "Scrivere il tempo. Una esperienza drammaturgica tra vita e scena", conversazione tra Lina Prosa e Simona Scattina a proposito del testo “Futuro Poetico Siciliano” (CuePress).
Letture di Doriana Giudice e Franco Segnalatore.
Progetto drammaturgico dedicato a Ludovico Corrao, politico, giurista (avvocato difensore di Franca Viola, la prima donna a opporsi alla pratica legale del matrimonio riparatore), ma anche fondatore e animatore delle Orestiadi di Gibellina, "Futuro poetico siciliano", commissionato all’autrice dallo stesso Corrao alcuni mesi prima della sua tragica scomparsa nel 2011, trasforma le macerie di una Sicilia oltre la storia nella Fossa di Icaro, centro di gravità e di caduta di sognatori e avventurieri del volo.
Nel testo a venire, aperto a un ipotetico futuro poetico, trova posto un covo teatrale a strati, mediterraneo, che chiama in causa la Sicilia, isola drammaturgica per antonomasia.
Ne deriva una scrittura passeur, trasportatrice di figure dell’immaginario collettivo, non-personaggi, che per sopravvivere si fanno mitiche: Maria un'Antigone popolare, Tina una Danaide o la Franca Viola di Alcamo.
(12 maggio 2026)