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Patrizzia, la vera storia di una sensation seeker

Mercoledì 6 maggio alle 10, al Monastero dei Benedettini di Catania, incontro dedicato ai 10 anni dello spettacolo scritto, diretto e interpretato da Savì Manna. Alle 21, al Centro Zo, in scena il monologo.

Martedì 6 maggio alle ore 10 , nell'aula 75 del Monastero dei Benedettini di Catania , il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania organizza un incontro dedicato ai 10 anni di “Patrizzia. La vera storia di una sensation seeker”. Moderato dalla docente Simona Scattina, docente di Discipline dello spettacolo, l'incontro vedrà la partecipazione dell'attore, autore e regista Savì Manna, della docente Stefania Arcara, presidente del Centro Interdisciplinare Studi di Genere (Genus); di Salvatore Menza, professore associato di Glottologia e linguistica e di Nicola Patanè, psicologo, psicoterapeuta e ipnoterapeuta

Lo spettacolo

Alle 21, al Centro Zo, va in scena "Patrizzia, la vera storia di una sensation seeker", lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Savì Manna, che conclude i festeggiamenti per il decennale dal debutto con una replica speciale a Catania, città natale di Patrizzia. Con il Patrocinio del Dipartimento di Scienze Umanistiche e di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

La protagonista di questo monologo, ha 50 anni e lavora allo storico mercato catanese della Pescheria. Oggi Patrizzia vende pesce, ma non è sempre stato così... Patrizzia, moderna sirena, ammalia chi l’ascolta cantando le vicende della sua vita.

Alle prime luci dell’alba, seduta su una poltrona nera, nell’intimità della sua casa, racconterà al pubblico la sua storia eccezionale... quella di una “sensation seeker”, una cacciatrice di sensazioni, emozionalmente dipendente da esperienze forti, estreme, sempre alla ricerca del rischio.

Ma Patrizzia è anche testimone di un’identità di genere frammentata, smarrita, nella quale le costruzioni simboliche di appartenenza sessuale si destrutturano e si ricompongono in un conflitto interno incessante: ricercare una propria identità per sopperire alla mancanza di relazioni fondanti ed identificative.  E' quindi espressione di una sofferenza e di un conflitto che si traduce in atteggiamenti provocatori e spesso violenti che la condannano al gioco di vittima e carnefice. Come un veliero senza timone, Patrizzia fluttua sulle sfumature più nascoste e contraddittorie dell’umano.

Biglietto: prevendita on line

(06 maggio 2026)

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